Attualità

Chi non si ribella e si volta dall'altra parte può diventare involontario complice

Non si può sempre alzare il sopracciglio con un’aria di condanna perplessa e scandalizzata e far finta di nulla. Rendiamoci conto che il “vi mangio per poi vomitarvi” rivolto ai giornalisti da un volgare Grillo che nessuno dei media o dei giornali nazionali ha condannato seriamente o ha risposto a muso duro, produce poi le testate e bastonate criminali di Spada. Dove eravamo quando si insultava con epiteti irripetibili la Levi Montalcini, il Presidente della Repubblica o le deputate PD, dove eravamo a difenderli e a ribellarci? ...ma noi non siamo come loro... Perché noi da decenni ci siamo crogiolati…

Le cinque “W” perdute del giornalismo italiano. Ovvero, quando l’opinione prevale sui fatti

Alla base dello stile giornalistico anglosassone c’è la regola delle “Five Ws” o “W-h questions”, ovvero cinque domande composte da una semplice e sola parola alle quali ogni buon giornalista dovrebbe rispondere quando scrive il suo articolo: Who? (Chi?), What? (Cosa?), When? (Quando?), Where? (Dove?) e Why? (Perché?). Ecco, proviamo ad immaginare un qualsiasi fatto di cronaca, un avvenimento di qualsiasi tipo. Cosa vorremmo sapere? Semplice: cosa è successo, quando, dove e perché è successo, chi è o chi sono gli attori della vicenda e perché si sono comportati in un certo modo. Potrebbero bastare poche righe o molte di…

La tentazione di assecondare il malcontento

In una delle iniziative che hanno accompagnato il G7 dei ministri dell’agricoltura – svoltosi a Bergamo il 14 e 15 ottobre nel solco del vertice di Taormina e nella più ampia cornice “Fame zero” dell’Onu – è stata evocata una delle crisi umanitarie più gravi di questa estate: la fuga in Bangladesh di centinaia di migliaia di persone di etnia rohingya dallo stato birmano di Rakhine. Ne aveva parlato il premier francese, Emmanuel Macron, all’Assemblea dell’Onu, accusando esplicitamente il governo birmano di operare una vera e propria “pulizia etnica”. Ma nessuno si aspettava che a sollevare la questione a Bergamo…

Altro che partita a scacchi, come qualcuno ha scritto! In Spagna sulla cosiddetta indipendenza Catalana si gioca a poker

Buona parte delle grandi firme della stampa Italiana all’insorgere della crisi catalana, sono state prodighe di accuse per non averla saputa prevenire, a tutti i soggetti terzi internazionali, a partire dalla sempre colpevole Europa, che in questa questione volevano coinvolgere. E nei confronti ovviamente del premier spagnolo Mariano Rajoy, accusato di irrilevanza politica ed intempestività nell’affrontare la crisi nel suo lento insorgere (la questione dura da anni) e nel non aver fatto concessioni agli indipendentisti, anzi direi meglio, scissionisti catalani. Nessuno, ma proprio nessuno, di questi soloni, ha pensato a vedere le carte in possesso del giocoliere Puidgemont e dei…

È vero tutto quello che ci raccontano per demonizzare i vaccini?

1) In Italia non c'è nessuna emergenza sanitaria. FALSO! Dall’inizio del 2017, ovvero nei primi sei mesi dell’anno, in Italia sono stati registrati 4.617casi (ufficiali; quindi senza considerare quei casi che non essendo stati ricoverati in ospedale non raggiungono i canali della notifica) con 4 decessi e il 90% dei casi sono stati registrati in sette regioni italiane (Piemonte, Lazio, Lombardia, Toscana, Abruzzo, Veneto e Sicilia) con le più basse percentuali di vaccinazione. Inoltre l'88% dei casi era non vaccinato e il 6% ha ricevuto solo una dose di vaccino. Sono compresi nel computo anche 302 casi tra gli operatori…

Perché di fronte all’evidenza tanti individui scelgono di farsi ingannare?

Una moglie che non usa il rossetto, accingendosi a lavare la camicia del marito, trova una macchia di rossetto sul collo. La cosa si ripete altre volte, situazione di fronte alla quale la moglie ha di fronte a sé due strade: 1) affrontare il marito e chiedere spiegazioni (con il pericolo che i fisiologici sospetti siano confermati e la conseguente distruzione del proprio mondo); 2) fare finta di nulla e negare la realtà per autoproteggersi e proteggere il proprio mondo, inventandosi una spiegazione illogica: "Sarà ketchup, sarà sugo, sarà ruggine, ecc." quando è evidente che le macchie sono di rossetto.…

La mia opinione su “Disinformazia” di Francesco Nicodemo

Ho finito di leggere Disinformazia, il lavoro di Francesco Nicodemo sulla comunicazione al tempo dei social media. E mi preme dire anzitutto che è un libro utile che coltiva la riuscita ambizione di tenere insieme la capacità di essere da un lato un contributo teorico e dall’altro uno strumento militante che ogni attivista democratico dovrebbe leggere e metabolizzare. Ho apprezzato il nesso che Francesco stabilisce tra la crescita esponenziale della post verità contemporanea ed il  post modernismo ed ho apprezzato la consapevolezza (non è da tutti) di come un pensiero che era sorto per rendere le persone autonome dalle gabbie…

Il mondo diviso sull’accoglienza

Il tema immigrazione crea delle risposte a sorpresa, perché è un argomento complesso e delicato per cui non c'è da stupirsi nel leggere frasi contrastanti. Pensiamo alle polemiche scatenate dalla discussione sullo Ius soli. Si tratta di dare cittadinanza a bambini nati nel nostro Paese da genitori che abbiano il permesso di soggiorno da almeno cinque anni, e con un ciclo scolastico completato. Eppure il solo discuterne nelle aule parlamentari, ha creato proteste più o meno chiassose, non si sa se perché si parla di extracomunitari, o più semplicemente perché è il PD con Renzi segretario, a proporre questa legge…

Ma tu che italiano sei?

Tardo pomeriggio. Salgo in treno. Tratta Varese-Milano. Il vagone in cui il caso mi spinge sembra vuoto, ma in fondo appare un gruppo di quattro ragazzi sui vent’anni. Afferrato un brandello significativo della loro conversazione, gli getto una seconda occhiata meno distratta della prima e rimango sorpreso: uno di loro proviene dall’Asia meridionale, uno dal sud America, uno dal nord Africa e uno dall’Europa dell’est. Sono amici dalle elementari. Il loro italiano è impeccabile. Frequentano tutti e quattro l’università: economia i primi due, informatica gli altri. Parlano delle dinamiche interne alle loro facoltà con occhiuta malizia. Passano a esaminare e…

Totò Riina merita pietà oppure no?

Ci tengo a precisare che non si tratta di perdono, di assoluzione religiosa o niente di simile. Riina è stato, è, e rimane, un pericoloso criminale, punito con 16 ergastoli, sarà ricordato solo per questo. Ma sta morendo e, a quanto dicono, le sue condizioni sono davvero gravi e in fase terminale, cosa che ovviamente solo i magistrati, non certo noi, possono accertare. Che lui muoia in carcere da solo in una cella con il 41 bis, o in un ospedale credo che a noi cambi poco. Perché la richiesta di essere riportato a casa, e che proviene dai suoi…

Che ci piaccia o no…una semplice opinione scritta con il sorriso

Un tempo era così: le cose si dicevano solo in un certo modo, ammantandole di altezze inverosimili utili ad una cerchia molto ristretta. Mentre gli altri venivano sorvolati da un qualcosa che non potevano né, soprattutto, dovevano capire, pena la scoperta di semplici verità che magari avrebbero ridimensionato quelli bravi per definizione. I tempi evidentemente sono cambiati. E l’impianto “alto” e tutto uguale ha finito con l’implodere rispetto ad una comunicazione che richiede diverse capacità di interlocuzione. Tralasciando per un istante la polemica tutta interna che coinvolge chi si ritiene detentore delle sapienze per diritto naturale. Su uno “strumento” che…

La solitudine del numero 10

Si dirà: ancora Totti, ancora il calcio, ancora i dolori di un giovane miliardario che non si rende conto della sua ricchezza e della condizione di privilegio che gli è toccata in sorte? Sì, ancora. Perché la lettera che “Il Capitano” ha scritto e letto in diretta ai suoi tifosi ha spiazzato tutti. Si pensava ad un discorso standard: ringraziamenti, un po’ di commozione e l’annuncio del brillante futuro all’orizzonte. Come dirigente o addirittura ancora come calciatore ma chissà dove, a quarantun’anni in America, in Cina, in Arabia, o in qualche banana republic come gli americani che espatriano, quelli della…

La liquefazione dei legami sociali. Servono ancora le vecchie nozioni?

Il brano che pubblico in ricordo di Zygmunt Bauman è tratto (e da me rielaborato) dal suo libro più famoso, Modernità liquida. In esso il grande pensatore europeo ci spiega che l'avvento di ogni nuova epoca moderna porta con se la liquefazione dei sistemi sociali preesistenti. C'è un brano impressionante di Marx in cui esalta la liquefazione dei vecchi rapporti sociali ed economici apportata da un capitalismo nascente. Rispetto a questa incessante attività avvenuta nelle epoche passate l'epoca contemporanea ha per Bauman, questa la sua fondamentale scoperta, la caratteristica di non ricostituire i corpi solidi. E per fare questo vengono…

La cassetta degli attrezzi che ci ha lasciato Bauman. Tredici noterelle

E’ scomparso Zygmunt Bauman, un gigante del pensiero di fine 900 con lo sguardo lungo nel nuovo millennio. Giornalisticamente viene semplicisticamente ricordato come lo scopritore della società liquida. Ma è appunto semplicistico e sbagliato fermarsi a questo. Dietro quella sua intuizione c’è tanto altro. Ma c’è soprattutto l’interpretazione di un mondo nuovo, figlio della globalizzazione e, soprattutto, della rivoluzione informatica. Bauman era un freddo analista. Non amava questa realtà. Ne ha descritto, in decine di libri, i pericoli ma sapeva anche che indietro ormai non si può tornare e neanche lo auspicava. Non dava soluzioni ma ha consegnato a chi…

Controtempo

In quel colpo c’erano due cose: il carattere argentino che non si arrende davanti a un muro. E la magia del piede sinistro. Capace di captare in mezzo a tante teste quella svettante di Andrea Carnevale. E’ l’assist in leggero controtempo di Diego Maradona per il gol del 2-0 contro il Pescara. Dopo la punizione respintagli dalla barriera. La partita è ancora alle prime battute. Anche Diego finisce col segnare quel giorno. Prima un calcio di punizione dei suoi, con il pallone che entra accanto al secondo palo come un foglio di giornale. Poi con un rabbioso colpo di testa,…

E’ vivo!

La Sicilia come un piccolo poeta che vive in un sottoscala. Emarginato, ma capace di sognare. Con lui, la moglie pazza, il figlio paralitico, metafora dell’immobilismo dei giovani e l’anziano padre ormai svanito. Come il popolo di Orwell alla ricerca della memoria. E’ “Sinfonia d’amore”, uno dei testi teatrali meno conosciuti di Giuseppe Fava. Riparlarne 33 anni dopo la sua morte serve. Eccome. Proprio per la memoria e per i giovani. E i giornalisti. Ma non solo. Ovunque ci sia un giornalista intento a scandagliare, a ricomporre minuziosamente fili, ci sarà la tenaglia del dubbio, forse la solitudine, ma persisterà…

Il duello

L’Italia che si divide per il referendum, la legge elettorale, i migranti e il maglione di Agnese Renzi fa il verso a quella, molto più affascinante, che, si divideva per una bandierina. Non il tricolore sdrucito e irriso dei nostri (?) giorni, ma la bandierina alzata da un guardalinee. Né c’era un tavolo dove poter discutere, non c’erano le consultazioni e si passava subito alla sfida successiva. E’ il Paese spaccato per il gol di Turone in Juve-Roma. Anzi il gol annullato a Turone. Ingiustamente. Perché il guardalinee ci vide un fuorigioco che non c’era. E per tutti quei primi…

Una mamma italiana

L’intervista a Luciana era dovuta. Ormai a intervalli periodici le tocca. Quando salta fuori una novità, vanno sempre da lei. Anche perché’ non possono ignorarla. Ha resistito per 22 anni. E nell’ultima intervista, adesso che è sola e malata, ha parlato di una farsa. E di schifezze. La farsa va in scena con finanziamenti pubblici, anche quelli della cooperazione italiana. Ma non solo. Quella cooperazione intrisa di Tangentopoli. Le scenografie della farsa sono gentilmente offerte dalla società Shifco. La farsa è ambientata in guerra, una guerra civile. Anche Luciana si sente in guerra, ma è a casa. A Roma, quartiere…

The smell of burning ants

Il titolo del primo articolo era “Agenzia di viaggi Mare Nostrum”. In breve si diceva che la missione di salvataggio nel canale di Sicilia, denominata Mare Nostrum, faceva le funzioni di un’agenzia di viaggi. Seguiva dopo pochi giorni un altro articolo, dello stesso autore, dal titolo “App Italia”, in cui si diceva che, per il migrante, raggiungere il nostro Paese non era che una app, facile da scaricare sul telefonino. Sono due articoli comparsi in prima pagina. Se sentite il profumo di leader xenofobi nostrani e pensate si tratti di due articoli della “Padania”, glorioso foglio della Lega Nord (che…

Sogni e bisogni

Sono degli ingrati quelli che mi dicono che entrando in politica, ho sbagliato. Confalonieri. Sua Emittenza. Ho sdoganato fascisti. Dalle fogne. Gianni Letta mi ha ripreso: dice che quel discorso in TV l’ho già fatto. Lo rifaccio, comunque. Non ricordo, che c’entro io. Lo rifaccio. Gianni Letta mi ha ripreso, lo voglio rifare. E c’era un cagnolino che correva. Del popolo e della libertà. Lo rifaccio A cena ancora Gianni Letta. Parisi Salvini. Del popolo e della libertà. Politicamente morto. Politicamente morto. Chi è il mio erede? Per cosa erede? Mi piace Del Maio, conosce la storia quasi quanto me.…

Bullismo e cyberbullismo: nuove generazioni più consapevoli per il futuro, strumenti di difesa più efficaci da subito

Questa settimana ha visto l’approvazione, presso la Camera dei Deputati, della nuova legge per combattere il bullismo e il cyberbullismo, fenomeni sociali al giorno d’oggi sempre più allarmanti. Un provvedimento la cui urgenza, per il nostro Paese, appare indiscutibile. I dati diffusi dalle associazioni maggiormente impegnate sul tema testimoniano la dimensione del fenomeno tra i minorenni (1 caso al giorno secondo l’ultimo report diffuso da Telefono Azzurro), a cui occorre necessariamente sommare quei casi in cui vittime della gogna mediatica sono persone maggiorenni, principalmente donne, persone fragili o con disabilità. E dall’estensione delle tutele previste dalla legge anche nei confronti…

Casa nostra

“La mafia non è affatto invincibile. E’ un fatto umano. E come tutti i fatti umani, ha un inizio e avrà una fine”, diceva Giovanni Falcone. A Trapani la mafia sembrava esserci sempre stata. Nessun inizio, né una fine. Negandone la stessa esistenza in città, il sindaco Erasmo Garuccio e il procuratore capo Antonino Coci toccavano invece i tasti giusti. Era questa Trapani alla metà degli anni ottanta. Quella in cui Mauro Rostagno decide di inaugurare una delle sue tante esistenze. E inizia a parlare di mafia, dall’emittente locale RTC. Quello di Mauro Rostagno non è solo giornalismo. Rostagno guarda…

L’agenda “setting” di Repubblica sulla Scuola. Un gioco scoperto

Non ci sono soltanto le bufale che in maniera spregiudicata grillini e fascisti lanciano sul Web, parlo di Bufale grossolane che diventano virali e quindi per tanti analfabeti di ritorno diventano verità. Ci sono anche Bufale meno grossolane, costruite da giornali considerati seri, che servono ad irrobustire una linea editoriale scelta su un argomento particolare. Esaminiamo insieme il caso di Repubblica quando parla di scuola. Il giornalista esperto nella costruzione di queste bufale meno grossolane si chiama Intravaia e la sua missione, a prescindere, è dimostrare che il Governo Renzi non sta facendo nulla di buono per la Scuola italiana…

Il rumore di niente

Secondo alcuni, Libero Grassi è come un sito archeologico. Da ammirare, quasi accattivante. Ma ormai passato. Fermo lì nei filmati di repertorio. A incarnare il corroso rapporto tra etica e imprenditoria. A parlare di dignità. Di libertà. Insomma ancora valido, archeologicamente. E ci fanno anche una fiction. Che va in prima serata. Per i non cultori di archeologia, ci sono anche i nomi e cognomi dei tanti imprenditori più volte oggetto di azioni intimidatorie e gravi danneggiamenti. Come Tiberio Bentivoglio, che riapre dopo sole due settimane dall’incendio del suo negozio di Reggio Calabria. A pochi chilometri c’è Gaetano Saffioti, che…

Danzando sulle macerie

Sono quasi le 8 del mattino. I morti al momento sono meno di 20. Si decuplicheranno. Ma lo sciacallo involontario è già in gran forma. Nel suo post di facebook mostra di aver capito cosa è accaduto e soprattutto chi è il colpevole: “Renzi e Berlusconi e la loro politica di gestione del territorio”. Qualcuno fatica a individuare le città colpite sulla cartina. Ma, prima che si scateni lo sciame sismico della strumentalizzazione grillina, lo sciacallo involontario brucia tutti sul tempo. E' la sua lunga esperienza di consigliere di quartiere che rischia di mandare all’aria anche il plastico di Bruno Vespa.…

La doppiezza della mafia

L’ultima relazione semestrale della DIA rivela il fenomeno dell’interazione tra “associati a Cosa Nostra e soggetti criminali di origine straniera”, pienamente subordinati all’organizzazione mafiosa. Stranieri che “rappresentano, infatti, per tutte le aree della Sicilia un ulteriore bacino per il reclutamento di manovalanza nelle attività delittuose più esposte e rischiose, quali i danneggiamenti, gli incendi e lo spaccio di droga “. Più o meno consapevolmente, dunque albanesi, nigeriani, maghrebini si sono lasciati deportare in quel microcosmo senza uscita che è Cosa Nostra siciliana, che li accumula come punti del benzinaio. Sottraendogli, più o meno lentamente, l’identità, il futuro, talvolta la stessa…

Fatto da solo

Marco Travaglio va ammirato: non ha voluto consegnare il suo giornale all’aurea mediocritas del megafono di partito. E poi, per lui, all’interno dell’area destrorsa conta, anche stoicamente, distinguersi. Perfino da quelli che allietano il sabato pre-elettorale degli italiani con gadget come il “Mein Kampf”, sublimazione della linea editoriale sallustiana. I titoli di Travaglio sono infatti armi meno improprie di quelli del Giornale e di Libero. Il profilo del “Fatto” è più basso. E forse fa anche bene. Mantenendo basse anche le vendite. Travaglio va ammirato anche perché sta scavando dentro se stesso. Il Fatto è nient’altro che il riflesso delle…

Propaganda: che cosa è, come funziona, perché è tossica

Sembrava finita, la propaganda. Sembrava che ormai fosse una cosa da remote dittature. Che potessimo escluderla dal nostro orizzonte mentale, osservandola con condiscendente e crescente distacco. Insomma, più o meno a partire dal 1981, con La force tranquille di Mitterrand, e fino allo Yes we can di Obama del 2008, ci siamo illusi che la rozza, brutale propaganda si avviasse a diventare del tutto marginale. Era una previsione sbagliata. Oggi, in coincidenza con il riaffermarsi delle ideologie e con il crescere del populismo, ecco che la propaganda spunta di nuovo fuori, più tossica che mai, insieme alle sue perfide assistenti:…

La Sicilia vista dalla Luna

Quattro adolescenti tra i 13 e i 15 anni uccisi senza pietà. In questo mese di luglio ricorreva l’anniversario. Quarant’anni esatti. I nomi dei quattro ragazzini sono: Riccardo Cristaldi, Giovanni La Greca, Lorenzo Pace e Benedetto Zuccaro. Vengono rapiti in un giorno di festa, domenica 7 luglio 1976: per opera degli uomini di Nitto (Benedetto all’anagrafe) Santapaola, esponente di vertice della mafia di Catania, poi divenutone capo indiscusso fino ad oggi. I quattro ragazzini si sarebbero macchiati di alcuni scippi nel quartiere di San Cristoforo, prendendo di mira anche la madre di Nitto Santapaola. Non è però nemmeno accertato. Si…

Obamacare

Quando Obama si è insediato, la più grave crisi economica dopo gli anni Trenta era al culmine. Un’inversione di tendenza appariva improbabile. Gli va dunque riconosciuto il merito di aver accompagnato gli States fuori dalla recessione, con la disoccupazione al 5%. E 14 milioni nuovi posti di lavoro. L’America ha riacquistato fiducia in se stessa: la ripresa ha coinvolto il mondo finanziario di Wall Street e il ceto medio di Main Street. Vari settori dell’industria sono ripartiti, le banche in difficoltà sono state salvate. Il deficit federale e’ stato tagliato di tre quarti. Il sistema fiscale e’ stato riformato, elevando…

Pizzini per bambini

Una bambina di 5 anni impiegata come corriere dei pizzini diretti a Matteo Messina Denaro. L’idea mafiosamente geniale è di un esponente dei vertici della Cosa Nostra trapanese, Mimmo Scimonelli, molto vicino al superboss latitante. E la racconta ai magistrati Attilio Fogazza, il padre della bambina, ora diventato collaboratore di giustizia. Nessuno si scandalizza. Nessuno si meraviglia. Se la bambina avesse portato cocaina, ecstasy o eroina, ci sarebbe stata la stessa coltre di silenziosi sbadigli. In fondo è uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo. E poi, al netto della latitanza, Matteo Messina Denaro esercita un grande fascino a…

Dove si è smarrita l’anima di Mauro?

“Le vittorie sono merito di tutta la comunità, le sconfitte vanno sempre riconosciute e addebitate a me”. Questa dichiarazione di Renzi è oggetto di una delle diverse amnesie che colpiscono Ezio Mauro nel suo “j’accuse” contro di lui. Peccato che anche grazie a dichiarazioni come questa, per l’innovazione che esprime, Renzi sia riuscito a creare una comunità viva e a infonderle un entusiasmo che il centrosinistra non aveva mai conosciuto con tanta forza, rivitalizzando e ampliando il suo elettorato, che Bersani gli aveva consegnato ridotto a un misero 25 % proprio nel momento in cui deflagrava il berlusconismo. Quindi è…

Mattarella, un delitto italiano

La notizia della probabile riapertura delle indagini sull’omicidio di Piersanti Mattarella è di pochi giorni fa. Ma è stata subito silenziata. La riportano in pochi, l’approfondisce quasi nessuno. Piersanti Mattarella era avviato verso un futuro politico di respiro nazionale: fin da quando era Assessore regionale al Bilancio, in nome di una visione manageriale, aveva tenuto puntati i fari sugli appalti. Aveva poi sbandierato il suo ostracismo nei confronti dei cugini mafiosi Ignazio e Nino Salvo, organici alla DC, e al loro progetto di istituire una banca. Mattarella pagava quest’azione di trasparenza: così come le aperture al PCI , in nome…

Deeper and deeper

Negli ultimi mesi Woody Allen ha seguito da vicino il nostro Parlamento. Tutto in gran segreto. Obiettivo del regista americano è individuare le radici del populismo europeo, per realizzare un documentario su Donald Trump. Ma, durante le sedute parlamentari, l’attenzione di Woody Allen è stata progressivamente catturata dalla personalità di un nostro senatore: Carlo Giovanardi. Che è diventato il soggetto di un breve film, “Deeper and deeper”, in uscita a settembre nei cinema d’essai. Allen viviseziona non solo l’attività politica di Giovanardi, ma anche il suo sistema di valori. Il senatore attraversa infatti una lunga crisi in cui mette in…

Un giorno di ordinaria Sicilia

Uno dei primi incendi scoppia in piena notte, con una temperatura di 24 gradi. Altri incendi scoppiano nella stessa giornata in sei diverse province siciliane: Palermo, Messina, Agrigento, Caltanissetta, Trapani e Ragusa. Almeno 500 incendi, ma qualcuno parla di 800. Curiosamente in un giorno di forti venti di scirocco, che hanno contribuito a propagare le fiamme e bloccato l’intervento dei Canadair. Forse proprio lo scirocco annebbia subito la lucidità di alcuni cronisti, che puntano il dito proprio sulle forti raffiche di vento e sulle alte temperature di questo giovedì 16 giugno: meglio scaricare la questione ai metereologi e scappare a…

L’Orlando operoso

Ci volle la vicenda kafkiana di Enzo Tortora per suscitare nell’opinione pubblica un’attenzione mai vista prima riguardo al funzionamento della giustizia italiana. Era il lontano 1983 e da allora lo slogan per una giustizia giusta entrò definitivamente nel linguaggio comune. Ma quanto nelle coscienze? Cosa si intendeva e si intende oggi per giustizia giusta? Lo schieramento innocentista in difesa del presentatore e il suo impegno nelle battaglie del Partito Radicale portarono all’affermazione dei concetti di garantismo e di Stato di Diritto che una decina di anni dopo la clamorosa ondata di arresti decisi dal pool milanese di mani pulite avrebbe…

Ormai più della metà degli italiani frequenta i social network

Leggiamo spesso articoli sui dati della presenza degli italiani nei social network che ci aiutano a capire la reale portata della penetrazione di questa nuova forma di media nella società italiana. Esistono diverse fonti, con dati discordanti, dalle quali cominciare a cercare per soddisfare la curiosità di chi vuole capire quale fenomeno abbiamo di fronte, che tipo di connessione fra le persone si instaurano e come vengono influenzate le opinioni. Ne selezioniamo sette (riportate in calce alla infografica) e cominciamo a mettere a confronto i vari dati. Alcuni analizzano la popolazione dai 2 anni in su, altri dai 18. Noi…

Ma Saviano si può criticare? O è un oracolo inattaccabile?

Roberto Saviano ormai ha assunto le sembianze di quel personaggio radiofonico di Arbore, interpretato da Bracardi, che ad ogni piè sospinto urlava “in galeraaaaa!”. Lo dico dopo aver letto un suo articolo su la Repubblica in cui srotola la solita noiosa parabola del Sud abbandonato, del Sud che muore della contiguità tra camorra e politica e bla e bla e bla. Senza offrire ricette ma solo una denuncia pessimistica e dolorosa. Quando la prima ricetta che potrebbe suggerire potrebbe essere il suo impegno diretto, la sua candidatura in qualche Comune ad alta intensità camorristica, il suo spendersi quotidianamente nella guerra…

Buone notizie e cattive strategie di pensiero

Noi leggiamo le notizie per farci un’idea del mondo. È noto e ovvio che quest’idea del mondo, però, è mediata dallo sguardo, dalle opinioni, dalle conoscenze e perfino dallo stile di chi scopre, sceglie, interpreta e confeziona le notizie. Si tratta per forza di cose di un’idea parziale: non corrisponde certo all’intero universo delle cose che succedono, così come succedono. Se sentiamo il bisogno di renderla meno parziale, ci diamo da fare e mettiamo a confronto diversi sguardi e opinioni, consultando fonti differenti. Se siamo molto scrupolosi, verifichiamo anche l’affidabilità e l’autorevolezza delle fonti. E cerchiamo di non farci intrappolare…

Quanti innocenti dovranno ancora essere messi alla gogna? Si alla giustizia no al giustizialismo

Vasco Errani, Luciano D’Alfonso, Giorgio Nugnes, Enzo De Luca, Salvatore Margiotta, Filippo Penati, Alberto Tedesco, Zoia Veronesi: sono nomi più o meno noti, sono tutti esponenti del PD che hanno in tempi diversi subito processi da cui sono usciti completamente assolti (magari dopo indagini lunghissime e dopo essere stati trattati dai media come criminali e corrotti). Quando arrivò ai giornali la notizia della loro incriminazione ci furono titoli sparati a tutta pagina, titoli che si ripeterono per giorni e giorni ad abbeverare la sete di vendetta contro la politica della pancia giustizialista del paese. E Marco Travaglio, Ezio Mauro, Ferruccio…

Nove mesi per applicare un diritto

Il decreto sul Jobs act ha segnato una svolta importante per il nostro Paese sul tema della violenza sulle donne. Per la prima volta questa materia è entrata nell’agenda del Governo ed è divenuta oggetto di intervento politico entrando appieno nelle disposizioni che regolano i rapporti di lavoro. Il Decreto ha affermato un principio fondamentale: la violenza di genere non viene più relegata a fatto privato ma acquisisce rilevanza sociale. In altre parole diviene un problema di tutta la collettività. Riconoscere alle donne vittime di violenza, in particolare quella domestica, che proprio perché risiede nell’ambito famigliare fatica ad emergere, un…

I biscottini di Riina

Se chiudesse Porta a Porta non se ne accorgerebbe nessuno. Nemmeno i mafiosi. E’ un programma divenuto il format di se stesso. E’ semplicemente Bruno Vespa, che corona la sua carriera. Se qualcuno si sente escluso, peggio per lui. E’ l’enclave per l’inchiesta perfetta del giornalismo accucciato sul sofà. Vespa non pone quasi più le domande e quelle poche sembrano lette da Milly Carlucci. Proprio la conduttrice che a 4 (quattro) ore dalla strage di Capaci conduceva il superprogramma del sabato sera senza sbavature, tranne per un pizzico di malcelata vergogna. Il punto dolens non è il figlio di Riina,…

Pensare assieme, sentire uno ad uno

Nell’arco di ventiquattr’ore siamo stati colpiti da due dolorose, drammatiche notizie: l’incidente in Spagna che ha tolto la vita a un gruppo di ragazze che si accingevano a imbarcarsi nel loro futuro; e gli attacchi terroristici di Bruxelles che hanno tolto la vita e ferito tante persone di diversa età e provenienza che si accingevano a imbarcarsi in un viaggio (di lavoro, di turismo, di necessità personale) o semplicemente ad andare al lavoro nella propria città. Le notizie ci sono arrivate come sempre dai media e dai Social. E assieme alle notizie, ben presto, e talvolta in contemporanea, sono arrivati…

Bertolaso, Meloni e No Triv: non è un paese per donne

In tempi disgraziati come quelli che stiamo vivendo, tempi di gazebarie e cliccarie, per intenderci, oltre che di bufale sesquipedali raccontate al colto e all’inclita nella più totale assenza di pudore, la lotta per il potere sta assumendo (mi viene da dire inevitabilmente) contorni da farsa. Ho visto la clip originale di Guido Bertolaso, quella in cui invita Giorgia Meloni a togliersi di torno per le elezioni romane. E' perfetta. Rappresenta il suo elettorato in modo straordinariamente fedele, nella sua visione quasi ottocentesca della femmina, alla quale è prospettato il solito bivio: o mamma felice, angelo cristallizzato nel momento più…

L’Ammazzapensiero

Ieri mattina, in sequenza, sulla facciata del medesimo palazzo, ho fotografato questi tre graffiti o, se preferite, lapidi (nella foto).  Con la stessa esatta grafia e la medesima paranoica veemenza tutto il quartiere è costellato delle esaltate riflessioni di questo “libero pensatore”. E, se cercate bene nello stesso quartiere di Palermo, troverete pure un suo perentorio invito a stelle a cinque punte (che coincidenza) ad ammazzare quel giovane politico che sino ad oggi hanno tentato (pacificamente!) di accoppare gli alunni pallidi e confusi degli antichi “cattivi maestri”. Tranquilli. Lo conosco, l’autore, da almeno 30 anni. È del quartiere. Ed è…

Da blog a blogazine

Era il 25.02.2015 quando si affacciava on line il blog manrico.social, un esperimento scherzoso con un pizzico di serietà. Come tutti i blog, un sasso lanciato nello stagno. L’effetto, però, è stato più simile ad un macigno che ad un sasso. E’ stato sorprendente vedere i dati di lettura che crescevano con il tempo. In un anno ci sono state oltre 300'000 sessioni aperte, con una media di circa 800 visite giornaliere, ed un picco di 4’989 in un solo giorno. Sono stati pubblicati 115 articoli con una lettura media di oltre 1'500 ciascuno, ed un massimo di letture di…

Malgrado Calabresi i Direttori di Repubblica sono ancora Mauro e Scalfari

Forse ci vuole tempo. Ma la Repubblica, malgrado Calabresi ed il condividibilissimo editoriale di esordio, è sempre la stessa. Calabresi aveva scritto infatti che la sua Direzione non si contraddistinguerà solo per le denunce della cose che non vanno ma proverà anche a raccontare anche il paese positivo, le tante cose che vanno. Finora tutto ciò non si è visto e predomina nell’agenda setting e nel tono degli articoli la stessa linea livorosa di Scalfari e Mauro. Lo abbiamo visto nelle false notizie in merito alle Unioni Civili con l’evidente obiettivo nel mettere in difficoltà il PD di Renzi e…

Domani Renzi morirà…

Quando leggo i titoli di quei link che rimandano a siti esperti in notizie-bufale, nel senso di non vere o trattate in modo tale da alterare i fatti, i nomi e le situazioni con l’unico scopo suscitare una reazione rabbiosa quanto ridicola degli utenti, solitamente rido di gusto. Catastrofi, cadute di governo, clamorosi arresti, rivelazioni così indicibili che, infatti, non vengono dette. Tutto fa brodo. Bisognerebbe chiedersi quanto guadagnano gli amministratori e gli adepti dei vari blog e siti di pseudo-informazione, ma è difficile saperlo e fino a quando nel mare magnum di internet si pescherà bene, arduo che cambino…

Il partito della iattura costante

In Italia deve essere nato un altro partito e non ce ne siamo accorti. La sigla è FdM, acronimo di “Facciamoci del Male”, e rappresenta il concentrato di tutte le leggi di Murphy, riassumibili nel famoso assioma “se qualcosa può andar male, andrà male sicuramente”. Il simbolo: una foto della fetta di toast imburrata sul tappeto. Slogan preferito: la probabilità che una fetta di pane imburrata cada dalla parte del burro verso il basso su un tappeto nuovo è proporzionale al valore di quel tappeto. Gli aderenti li riconosci subito. Populisti e qualunquisti, ma anche impegnati e pronti a dure…

Manuale di sopravvivenza alle breaking news

Come lettori, utenti e consumatori di notizie siamo ormai da tempo immersi in un flusso continuo "grazie" ai social. Soprattutto con piattaforme come Twitter potremmo dire di essere immersi in una gigantesca newsroom digitale globale. Assistiamo in diretta, specialmente quando ci sono eventi di grossa portata, alla copertura della notizia, alla lavorazione della notizia intesa come processo da parte dei media mainstream e di moltissimi giornalisti. Come sopravvivere alle breaking news? Come proteggerci e proteggere chi ci segue e frequenta sui social da notizie non ancora certe, provvisorie, sbagliate? On the Media nel 2013 ha pubblicato una sorta di manualespecifico…

La grande lezione dei coniugi Solesin

Insomma, se ti capiterà mai di rimanere vittima dell’ingiustizia più grande – la morte di un figlio – è normale che la tua reazione sarà quella di una sfrenata ricerca di vendetta attraverso l’applicazione della legge del taglione. L’idea di base, nei forum e nei tweet, è quindi quella del dolore come sentimento totalizzante e irrazionale che fa perdere i lumi della ragione. E la convinzione è che questa sia l’unica reazione possibile, naturale e comprensibile. I funerali di Valeria Solesin hanno dimostrato il contrario. Esistono diversi modi di reagire al dolore: come non siamo tutti uguali nel momento in cui…

Terrorismo: vinciamo la paura ma basta ipocrisie

Un evento gravissimo e senza precedenti nella storia dei Paesi dell’Unione Europea,che ha suscitato in tutto il mondo dolore, sgomento, indignazione e davanti al quale la ragione si arrende. Ma il primo interrogativo che si impone, dopo il crudele attacco a Parigi, è di quale guerra si tratti, di chi contro chi. I ripetuti attentati susseguitesi dall’11 settembre 2001 in poi negli Usa e nei Paesi Europei (dalla Spagna alla Gran Bretagna), indubbiamente rispondono a una regia unica, quella di matrice jihadista, ma è possibile stigmatizzarli nel paradigma “mondo arabo contro occidente”? No. O “Islam contro gli infedeli”? No. Per…

In Italia arriva lo "Ius Soli temperato". PD: legge di civiltà

In tutta l'Ue la cittadinanza si acquisisce principalmente attraverso il diritto di sangue, giuridicamente chiamato "ius sanguinis" (diritto di cittadinanza per sangue) anche se ci sono paesi più permissivi di altri. I Ventisette stati europei nel merito non hanno una legislazione univoca e applicano lo “ius sanguinis” e lo “ius soli " (diritto di cittadinanza acquisito per il fatto di essere nati sul territorio dello stato) temperando un principio con l'altro. Ma tutti, anche quelli più flessibili in termini di conferimento della cittadinanza, non contemplano uno ius soli puro. Solo gli Stati Uniti, unico Paese del mondo, lo contempla. L’Italia…

In Senato slitta ancora il voto sulle Unioni Civili. L’Italia divisa sui temi etici

Il Disegno di legge sulla "Disciplina delle coppie di fatto e delle unioni civili" il 14 ottobre è finalmente approdata in Senato, anche se, subito dopo la relazione introduttiva, il voto è stato già fatto slittare a dopo la manovra finanziaria. Ottimisticamente la cosiddetta legge Cirinnà-bis (dal nome della sua relatrice) riprenderà il suo iter parlamentare a gennaio 2016. Ma questo non sorprende. Sono anni che il Parlamento italiano non affronta temi etici. Sono quelli su cui si gioca il consenso per la maggior parte dei partiti politici, date le profonde radici cattoliche su cui si fonda l'Italia. Paese formalmente…

Erri De Luca, “dente cariato sotto placca d’oro”

Si è parlato molti in questi giorni di Erri De Luca. Voglio parlarne anche io dal mio punto di vista molto estremo. Estremo ed indignato. Ma prima di commentare le vicende del processo e analizzare la personalità politica di De Luca vorrei al volo definirlo come scrittore e mi avvalgo della definizione (una parola che come vedremo De Luca ama tanto) che ne dà Massimo Onofri, saggista e critico letterario professore ordinario di letteratura italiana contemporanea all'Università di Sassari. Scrive Onofri: “Uno scrittore nettamente sopravvalutato è Erri De Luca, dove c'è una specie di neodannunzianesimo proletario, che mi fa venire in mente la…

Balzac, i giornali ed i giornalisti. Non è cambiato nulla.

La casta dei giornalisti, siano essi di destra o di sinistra, si chiamino Sallusti o Travaglio o Annunziata, Porro o Giannini possono in maniera diretta o costruendo una narrazione allusiva infangare una persona per bene, sbattere un mostro in prima pagina, distorcere la verità per piegarla ad una loro tesi precostituita, possono influenzare con bugie e falsità l’opinione della gente. Possono fare tutto questo e lo fanno. Se qualcuno però, sfruttando la libertà di parola di cui tutti siamo titolari, si incazza e li critica allora tutta la categoria (senza distinzioni di appartenenza politica) comincia a starnazzare di attentato alla…

Caste in agitazione. I giornalisti ed i medici tornino a fare seriamente il loro lavoro

L’Italia è un paese complicato. Pieno di contraddizioni. E di caste più o meno nascoste. Negli ultimi anni si è parlato molto, forse giustamente, della “casta” dei politici che avevano abbandonato la costruzione del bene comune per curare soltanto gli interessi propri e dei loro clientes. Non era tutto così, naturalmente, ma questo è il senso comune più diffuso (sui motivi del perché ciò è avvenuto ne parleremo in altra occasione). Ma le “caste” non sono solo quelle politiche. Ce ne sono anche di più potenti, inossidabili, inattaccabili. Come ad esempio la casta dei medici e quella dei giornalisti. Con…

Tranne la paleontologia, tutto il resto sono solo opinioni

Nell’immaginifico Paese che è l’Italia, è cresciuta in modo preoccupante, soprattutto tra l’opinione pubblica che si professa di sinistra, la setta dei difensori dell’intellettuale impegnato. Come tutte le sette seguono la propria dottrina con fede cieca, anche quando cozza con la realtà dei fatti. Guai sicuri se ti permetti di criticare i beniamini senza macchia e senza paura che tengono viva la fiamma dell’indignazione popolare, l’anatema nei tuoi confronti e dei familiari più stretti ti colpirà implacabile. I nomi sono noti, Roberto Saviano, Marco Travaglio, Gino Strada, Stefano Rodotà, Della Valle – che già letti di seguito danno il senso…

Una nuova stagione della lotta alla mafia

In questi ultimi mesi è miseramente crollata tutta l'impalcatura del colorito e vociante carro dell'Antimafia da Spettacolo, lasciando impudicamente nudi quasi tutti i suoi attori. Mi riferisco ovviamente alle mazzette della Gesap, la lotta senza quartiere dentro l'Assindustria siciliana e, cosa tragicamente più grave, l'affaire della gestione dei beni confiscati. Tutto questo mentre solo i ciechi non si accorgono che la Mafia nella nostra terra è tutt’altro che sconfitta. E’ ovvio che fatti come questi (lungi dal sorprendere e soddisfare chi pure ha avuto da anni la temerarietà di prevederli inascoltato) sono un TERRIBILE REGALO alla criminalità organizzata nel territorio…

La banda larga prossima ventura

Non so perché chi gestisce l'Unità, la nuova Unità che ogni mattina compro nelle edicole per sostenere il progetto, consideri la rete come una vetrina e non come la fonte principale dell'informazione per il paese. E' un errore grave questo perché i giornali sono destinati ad un ruolo residuale dal momento che le notizie al giorno d'oggi sono un flusso costante e la rete è il veicolo previlegiato di questo flusso. Il fatto è che la rete sta sul pezzo nel momento esatto in cui accade come la tv e la radio con la differenza decisiva rispetto ai media tradizionali…

RIFORMA del CATASTO: tutta la verità

Una riforma complessiva del catasto è necessaria per rendere la tassazione sugli immobili equa. Oggi non lo è! La rendita catastale è figlia di una normativa di be 76 anni fa, parliamo del 1939. La riforma, per restituire imparzialità, prevede di abbandonare la logica del vano come unità di misura della tassazione (attuale rendita catastale) e di adottarne una nuova: il metro quadro tenendo in considerazione la correlazione del valore dell’immobile alla localizzazione e alle caratteristiche edilizie dello stesso (prezzo di mercato). Sono quasi 73 milioni le unità immobiliari in Italia delle quali circa 63,5 milioni hanno la rendita (vedi…

LIBERI DI SCEGLIERE

Dare la possibilità a chiunque ne avverta il bisogno di registrare le proprie volontà relativamente all’essere o meno sottoposto a trattamenti sanitari di sopravvivenza biologica nel caso in cui venga a trovarsi in condizioni di perdita di coscienza definitiva e irreversibile in un registro riservato e accessibile solo in particolari condizioni a fiduciari ed al personale medico. Questo è l’obiettivo della proposta di legge elaborata con l’associazione Luca Coscioni che ho depositato negli scorsi giorni presso il Consiglio Regionale del Lazio e che presento oggi, insieme a Marco Cappato e Carlo Troilo. Sappiamo che la materia necessita di una legge…

E’ più facile spezzare un atomo che un pregiudizio

La proposta di legge Cirinnà sui diritti civili è all’esame della Commissione Giustizia al Senato e dall’ampio dibattito parlamentare e mediatico che ne è scaturito è chiara l’importanza di questo provvedimento per capire lo stato di salute della civiltà nel nostro Paese. Stavo riflettendo davanti al pc su questi temi per scriverne un articolo quando ho sentito una presenza alle mie spalle. Mi volto e vedo mio padre, ottanta anni, che stava leggendo le mie riflessioni. Che ne pensi pà, gli ho chiesto in modo da non fargli capire che ero un po infastidita da quella silenziosa intrusione sul mio…

Palmira e la vita eterna

Si è aperto un dibattito con al centro un interrogativo imbarazzante: perché le immagini della distruzione di Ninive, di Mosul, di preziosi reperti di antiche civiltà per mano dei nuovi barbari dell’Isis e di tutti i fondamentalisti musulmani ci impressionano, ci commuovono, ci angosciano più di quelle degli ostaggi sgozzati, delle popolazioni decimate e mutilate? Può essere mai che diamo più valore ad una statua Assira, a un tempio ellenico, ad un vaso caldeo che non alla vita di un cooperante, di un soldato, di un giornalista? E’ una domanda retorica, perché la risposta è affermativa: si, ci angosciamo di…

L’expo sarà un gran successo

Ieri si è aperto l’Expo e sarà un gran successo. Alcuni idioti vestiti di nero che odiano se stessi ed il mondo nel quale vivono, che sono come i parassiti che minacciano il nostro sistema immunitario, hanno cercato di sporcare questa grande iniziativa e di rovinare la festa ma non ci sono riusciti e non ci riusciranno. Come quando ci si risolleva da una brutta influenza, tanto improvvisa quanto virulenta e breve, tutta Milano sta reagendo con forza: si pulisce la città e tra qualche ora la loro infame presenza sarà solo un brutto ricordo nelle immagini dei telegiornali. Quel…
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